The D Day.
Abbiamo fissato il trasloco.
Ho scelto come data il compleanno del libero pupo perchè volevo che fosse una festa, non solo fatica. Volevo ricordarla come una bella ricorrenza.
Fare scatoloni, mettere mano alle vecchie scartoffie è stato come liberar farfalle. Sono uscite lettere, mail, bei ricordi, più belli che brutti...
Si parte per una nuova sistemazione, per l'agognato spazio, che a volte mi pare pure troppo, il principe consorte malignamente dice che farò presto a riempirlo...
Un pò lo invidio con quell'aria da saggio, dal bagaglio semplice, a lui bastano poche cose a me non è bastata l'infinità di scatoloni.
Ho la sindrome della chiocciola. Mi piace viaggiare con un solido bagaglio.
Per ora si va in ferie! Metterò da parte la stanchezza per rendere onore all'Ulisse appena nato che da grande andrà per cielo, per terra e per mare.
Cercasi giovani aitanti e nerboruti in grado di reggere la volta celeste, scopo trasloco. Che pensavate?
I ciappinari da passaparola si sono evoluti ed hanno aggiornato i prezzi.
Fan cartello e si risparmia solo sull'iva. Qui mi sembran pure meritati perchè la fatica è tangibile, e mi perdoni la categoria, se fatico a comprendere le tariffe degli agenti immobiliari, o se non vedo i loro molteplici giri a vuoto. Perchè, mi domando, è necessario pagare per tutti?
Perchè i servizi sono sempre a carico dell'utente finale spremuto come un limone? I costruttori di case, gli idraulici, gli imbianchini ecc... non vanno a curarsi negli ospedali pubblici? In cuor mio cerco di tranquillizzarmi pensando che quando li avrò finiti, non avrò più niente da spendere, ma sento un disgusto che sale, sale, sale.... ROAAAAAAAAAAARRRRRRRRRR!
"Altro che ingegnere, a mio figlio auguro un futuro da idraulico", diceva una mia amica tempo fa.
Per ora siamo a quota 22.
Solo di libri, ma sapevo già che avrei impiegato più tempo nel bibliotrasloco che nell'imballaggio vestiti.
Penso continuamente all'ordine e metodo della cugina che, con il Libero pupo in fasce, si è sciroppata ben altro cambio con il rischio di perdere la nuova casetta.... Rispetto a lei mi sento piccina picciò.... diversamente che gnoma sarei?

L'omo è perso in ciappinerie varie e chissà mai quando lo recupererò.
Sparisce nei fine settimana nel castello incantato e pieno di lavoretti da fare. Mi è scappato un "Ma scusa in una giornata intera hai verniciato solo una ringhiera?" Si è offeso.
Meglio continuare con uno scatolone trullallà, due scatoloni trullallà...
- Com'è andato Costolino alle pagelle?
- Buono, ma rispetto al primo quadrimestre speravo in un avanzamento...
Dal divano la voce di un bambino sdraiato che pareva in tutt'altre faccende affaccendato:
- Certe persone vorrebbero che la vita degli altri andasse come vogliono loro!
A questo punto ho pensato che sono io ad avere dei limiti, non lui!

Gentile saccente e presuntuoso,
sto per mettere alla firma del funzionario l'ordine citato in oggetto.
Chiedo un numero di fax al quale inviarlo o, in alternativa, la conferma dell'indirizzo riportato nel preventivo.
Cordiali saluti
Cugignoma in veste amministrativa
Risposta:
Gentile Cugignoma in veste amministrativa,
è possibile chiederle di allegare invece un pdf o una scansione, o il documento in word? insomma un allegato invece di un fax, tecnologia obsoleta e vetusta tanto da costringere noi comuni utenti a farne a meno.
in alternativa, confermo il nostro indirizzo riportato nel preventivo.
Grazie e cordiali saluti, un saccente e presuntuoso.
Dopo essermi chiesta chi gli avesse sputato nel piatto di fagioli ho così risposto:
Gentile saccente e presuntuoso,
molto bene, la ringrazio per la sua cortesia e per i suoi costruttivi suggerimenti.
Le invierò il documento in word senza firma per conoscenza; purtroppo non siamo ancora abilitati all'invio in formato elettronico.
Mi affiderò all'obsoleta posta ordinaria per l'invio dell'originale firmato.
Si raccomanda la citazione del nr d'ordine nella fattura.
Cordiali saluti Cugignoma in veste amministrativa.
Mi chiedo perchè lo scrupolo debba essere ricambiato con tanta insolenza e presunzione; la prima volta l'ordine non era arrivato a destinazione. Perchè complicare la vita ai propri simili in questo modo? Non sa il tapino che ci siamo affrancati dalle clave nemmeno tanto tempo fa? Non gli hanno insegnato a mettere la maiuscola dopo il punto? Nessuno gli ha spiegato che solo Saramago può permettersi un simile artificio? Bah, sono sempre più perplessa.
Tutti gli anni lo stesso dilemma.
Mi si nota di più se vado o se non vado? Credo sia ininfluente.
Tutti gli anni questo mastodontico evento che coinvolge due classi, un'ottantina di persone, tocca punti nevralgici dell'essere genitori.
Ci si saluta con sorrisetto di circostanza per tutto l'anno scolastico, poi ci si "regala" queste due o tre ore a camminare sulle uova, per cercare qualcosa da dire.
L'anno scorso ho chiesto alla mia amica il motivo dell'evento e lei mi ha risposto:
"Per ringraziare i maestri!"
"Eddeche? Di fare il loro lavoro degnamente data la miseria che c'è in giro?"
Il lato tragicomico è che il maestro ha più volte e velatamente fatto capire di essere poco incline alle public relations e soffre con piglio quasi eroico.
Ci ha pensato Costolino:
- Senti mamma, visto che i compagni, li vedo tutto l'anno, possiamo andare alla cena di fine anno con gli amici della vecchia scuola?
Mi è sembrata un'alternativa ragionevole.
Per gli amici ci sono sempre!
Cos'è la sicurezza?
Zucconi scrive che il rischio di farsi seriamente del male in casa è assai più grande del pericolo di essere aggrediti, borseggiati o violentati fuori casa.
Io ho paura ad attraversare la strada, a lasciare mio figlio davanti a scuola, una zona pedonale solo a metà. Mi sforzo di non ragionare per categorie, ma per persone, di non generalizzare,
Mi rendo conto di quanto la paura sia irrazionale e difficilmente governabile, ma mi disturba chi la cavalca per compensare la propria povertà di idee o per questioni di marketing elettorale. Non mi piace questo clima da caccia alle streghe.
Più risorse saranno investite in questa direzione e meno soldi saranno disponibili per scuola sanità e politiche d'inserimento (quasi una parolaccia). Da autobus, scuole, luoghi di lavoro, sale un mormorio in cui non riesco a riconoscermi.
Credo che il delinquente sia tale a prescindere dalla nazionalità, dalla razza e dalla cultura.
Trovo triste un paese che ha rinunciato alla propria identità... che rovescia su un capro espiatorio le proprie paure.
Gli uomini passano le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini.
G. Falcone
Penso positivo, penso positivo, penso positivo.
Qui vorrei raccontare della nuova complicità con mia figlia. E' un fatto nuovo, esploso con l'ingresso alle medie. Potrei dire che è fiorita, forse ci ha messo più tempo degli altri, ma ce l'ha fatta, ha trovato una sua dimensione. Più o meno nello stesso periodo, al termine della prima gara di judo, felice, mi ha detto: "Quando sono sul tatami mi sento io".
Gulp che chiarezza di idee!!! L'ho vissuto come un premio rispetto a tutte le ansie e paranoie, scolastiche e non. Mi sono seduta finalmente rilassata e senza dubbi.
Forse quest'attimo celestiale, in quanto attimo, non durerà in eterno, per il momento me lo godo.
Ciao a tutti.
Ho letto sul Manifesto del 30 aprile una lettera dei delegati sindacali della Pirelli che spiegava perchè sono passati dalla CGIL all'UGL. Il quotidiano pubblica, ma non condivide.
A me è sceso un brividino lungo la schiena perchè mi sono riconosciuta nelle loro argomentazioni:
L'aspetto più deludente ha tuttavia riguardato l'attività principale di un delegato sondacale, cioè la contrattazione aziendale o di secondo livello, dove le RSU dovrebbero essere protagoniste e avere ampia autonomia decisionale, mentre spesso ci è capitato di essere scavalcati da scelte prese dalle strutture che ben poco sanno del vissuto quotidiano all'interno di un'azienda(...)
Non è differente rispetto a quello che succede nella Pubblica Amministrazione, in cui alle riunioni, i pochi che osano obiettare alle argomentazioni relative alla piattaforma sindacale, vengono trattati con sufficienza.
Si deve votare ciò che i vertici hanno deciso, punto.
Non mi è mai piaciuto. La sensazione è sempre quella di essere fuori dai giochi, un mero strumento di cui si ricordano solo quando hanno bisogno...
Alle elezioni che hanno visto crollare la roccaforte rossa a Bologna, confesso di non aver votato. Mi è scesa la catena quando il sindaco uscente si è spolmonato per convincerci della necessità di aumentare le tariffe dell'asilo nido, per poi essere smentito dalla sua sostituta in campagna elettorale che ne prometteva la riduzione...
All'epoca pagavo quanto la mia dirigente e non avevo mai sentito tante cavolate in vita mia, come in quel programma.
Sono lontani come la luna, questo è il vero problema, la faccenda si è fatta sinistra, buia e misteriosa come non mai.
A destra non voterò mai però.... che delusione!
Cosa possiamo fare?